Loquendo in vendita (2)

Ricevo e volentieri pubblico

Il 29 Luglio 2011, lavoratori e l’RSU dopo aver preso contatto con le Istituzioni locali (Regione, Provincia e Comune) chiedono con forza che il CDA di Telecom Italia del 4 agosto non deliberi la vendita di Loquendo alla concorrente americana Nuance.
“Tale vendita”, sostengono i lavoratori e l’RSU, “determinerebbe, nel breve-medio termine la distruzione di Loquendo, delle sue tecnologie, del suo know how e, infine, la scomparsa dei posti di lavoro e quindi di una realtà industriale Italiana e Piemontese ad alto contenuto di innovazione a causa della totale sovrapposizione del portafoglio prodotti, dell’enorme disparità di dimensioni delle due aziende, della politica aggressiva di Nuance nei confronti dei concorrenti”.
“L'intenzione di vendere  Loquendo è diventata pubblica da pochissimo tempo: riteniamo pertanto che non si sia dato spazio affinchè potessero esprimersi altri interessi, anche Italiani, dettati da logiche imprenditoriali e non solo finanziarie e di depotenziamento della concorrenza. Chiediamo quindi che sia concesso il tempo necessario affinché possano essere presentate e valutate proposte imprenditoriali alternative, magari anche piu’ profittevoli per l’azionista, al fine di scegliere quella che fornisca maggiori garanzie per il mantenimento del ruolo di Loquendo nel mercato delle tecnologie vocali e nel mondo della ricerca”.
Le istituzioni territoriali hanno dimostrato un reale interesse e lavorato sinergicamente per cercare alternative che potrebbero concretizzarsi in offerte concrete a Telecom Italia se solo la vendita non fosse perfezionata ora con Nuance.
I lavoratori concludono “Crediamo di meritarci, anche in virtù del fatto di essere un’azienda sana e con un bilancio in attivo, l'opportunità di continuare a crescere e di non essere venduti precipitosamente a Nuance per ragioni di bilancio del breve termine, senza una completa ricerca di soluzioni alternative in grado di garantire un reale sviluppo della nostra azienda”.

Download Storia della dismissione diuna realtà tecnologica di eccellenza

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8 thoughts on “Loquendo in vendita (2)”

  1. Fanno bene a venderli.
    Sul loro sito non c’e’ modo di acquistare il prodotto in modo decente. L’unica cosa che sanno fare e’ farti compilare un modulo in pdf (senza campi editabili) e chiederti di fare un bonifico ad una banca italiana.
    Quindi chi e’ fuori area euro paga solo per il bonifico piu’ di € 40!
    Quindi e’ giusto che li vendano e licenzino il management dell’amministrazione.

  2. non male.
    Siccome “non c’è modo di acquistare il prodotto in modo decente” è giusto fare un’operazione con scarso valore industriale, dagli esiti di natura finanziaria e con ricadute certe su 103 lavoratori (basta vedere cosa è successo in altre esternalizzazioni e non solo di telecom).
    Forse chi scrive queste cose non è un dipendente loquendo.

  3. @ Samuele: “Forse chi scrive queste cose non è un dipendente loquendo.” -> meglio: Forse chi scrive queste cose è un pirla.

  4. COMUNICATO STAMPA RSU LOQUENDO
    In relazione all’articolo comparso sulle pagine della cronaca di Torino sul quotidiano La
    Repubblica in data odierna, firmato da Emilio Vettori e intitolato “Loquendo, la partita è
    chiusa – Già venduta agli americani”, l’RSU ed i lavoratori di Loquendo chiedono
    spiegazioni alla direzione di Telecom Italia ed alla redazione torinese del giornale.
    Da tutte le fonti contattate, interne, esterne, sindacali e politiche, non ci risulta infatti che
    l’operazione abbia ancora portato ad alcuna “chiusura” della partita: invitiamo pertanto
    l’Azienda a smentire questa voce in modo tale da consentire anche una rettifica alla
    redazione de La Repubblica, cui chiediamo formalmente di verificare bene la notizia.
    Al momento ci si aspetta infatti che il prossimo CDA di Telecom Italia, indetto per il 4
    agosto, decida se deliberare la messa in vendita di Loquendo: saremmo quindi ben lungi
    da una situazione di non-ritorno descritta dall’articolo.
    Un’articolo di questo tipo su un’operazione finanziaria riservata e, a quanto ci risulta,
    ancora aperta, non pare molto corretto e rischia inoltre di inceppare anche i tentativi
    costruiti faticosamente in queste settimane con la collaborazione delle Istituzioni locali
    (Comune, Regione e Provincia) di costruire alternative a questa vendita. Ci spiace anzi
    constare che il contenuto ed il tono dell’articolo sembrano essere effetivamente costruiti ad
    arte proprio per bloccare la costruzione di qualsiasi alternativa: le citazioni su quanto
    affermato dai lavoratori di Loquendo e dalle rappresentanze sindacali sono state
    estrapolate da altro contesto ma vengono riportate come rilasciate all’articolista. Anche la
    cifra dell’accordo economico indicata sembra (volutamente?) esagerata. Ci sembra infine
    di cattivo gusto parlare già di annuciati licenziamenti relativi ad una ditta fornitrice di
    Loquendo, notizia assolutamente infondata, che crea allarme sia nei lavoratori di
    Loquendo che in quelli delle aziende che le forniscono servizi professionali, in un
    momento già molto incerto per tutti.
    L’RSU Loquendo ritiene inoltre che la totale chiusura da parte di Telecom Italia di ogni
    forma di comunicazione con RSU, lavoratori e sindacati sia a questo punto deplorevole e
    denuncia anche l’inosservanza di ogni buona pratica relazionale. Sono anni che l’RSU
    chiede a Telecom Italia, senza ottenere risposta, un incontro sindacale con l’azienda per
    avere un confronto sul piano industrale.
    Torino, 1 luglio 2011 RSU Loquendo

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