Vodafone: Femtocelle sistemate

Ricevo e volentieri pubblico da Vodafone la precisazione circa la news sulle femtocelle:

La notte del 12 luglio e’ circolata la notizia che alcuni hacker avrebbero trovato delle falle nel sistema di sicurezza dei Vodafone Booster, il dispositivo di Vodafone che sfrutta la tecnologia delle Femtocelle per portare la copertura della rete mobile dove il normale segnale telefonico non arriva. Tale notizia fa riferimento ad un problema di vulnerabilita’ individuato e risolto all’inizio del 2010. Infatti, poche settimane dopo la rilevazione e’ stato rilasciato un apposito aggiornamento di sicurezza, che e’ stato distribuito automaticamente a tutti i Vodafone Booster. Pertanto, i clienti che hanno acquistato un Vodafone Booster non devono intraprendere nessun tipo azione per mettere in sicurezza i loro dispositivi. Vodafone continua e continuera’ a monitorare costantemente la sicurezza di tutti i suoi prodotti e servizi.

La notte del 12 luglio  e circolata la notizia che alcuni hacker avrebbero trovato delle falle nel sistema di sicurezza dei Vodafone Booster, il dispositivo di Vodafone che sfrutta la tecnologia delle Femtocelle per portare la copertura della rete mobile dove il normale segnale telefonico non arriva. Tale notizia fa riferimento ad un problema di vulnerabilita individuato e risolto allinizio del 2010. Infatti, poche settimane dopo la rilevazione e stato rilasciato un apposito aggiornamento di sicurezza, che e stato distribuito automaticamente a tutti i Vodafone Booster. Pertanto, i clienti che hanno acquistato un Vodafone Booster non devono intraprendere nessun tipo azione per mettere in sicurezza i loro dispositivi. Vodafone continua e continuera a monitorare costantemente la sicurezza di tutti i suoi prodotti e servizi.
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

4 thoughts on “Vodafone: Femtocelle sistemate”

  1. Suppongo che questo significhi “abbiamo cambiato la password”. L’architettura mi sembra rimanga progettualmente insicura, ma sarei felice di essere smentito da Vodafone che a quanto pare ci legge (con una spiegazione tecnica però, visto che cadrebbe la necessità di security by obscurity).

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *