Progetto di legge per cambiare le regole di esenzione di responsbailita’ degli ISP

Alla Camera; è qui, presentato dalla maggioranza

4. In ogni caso le esenzioni e le deroghe in materia di responsabilità previste dal presente decreto non si applicano:

viene previsto che si debbano applicare dei “filtri tecnicamente adeguati” in grado di bloccare le comunicazioni, controllare preventivamente le pubblicazioni ed altre cose. (articolato, invito a leggere il testo al link)

forse capisco male, ma da quanto capisco, ad esempio, se voglio mettere in vendita su ebay la mia borsa usata di “Tucano“, il sistema se ne deve accorgere e, in quanto io non sono titolare del diritto e trattasi di un canale di commercializzazione non previsto dal titolare del diritto, il sistema deve accorgersene e con “filtri adeguati”, impedirmelo.

anche per il takedown, come debba avvenire la notifica e la verifica che il sedicente titolare dei diritti sia effettivamente tale (e cosa succede se il sedicente titolare non lo fosse), mi pare assente.

last but not least, non ho capito se vogliamo l’hadopi anche in italia:

la sospensione della fruizione dei servizi dei destinatari di tali servizi che pongono in esame violazioni dei diritti di proprietà industriale per evitare che siano commesse nuove violazioni della stessa natura da parte degli stessi soggetti
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44 thoughts on “Progetto di legge per cambiare le regole di esenzione di responsbailita’ degli ISP”

  1. L’art.16 del D.Lgs.70/2003 è stato interpretato nel senso indicato dal DDL anche dalla Sezione Specializzata del Tribunale di Milano nella recente sentenza non definitiva n.10893/2011 nella causa R.T.I. c/ Yahoo Italia S.r.l. che ha ritenuto sufficiente per far scattare la presunzione di colpa di cui al detto art.16 la diffida circostanziata inviata dal detentore dei diritti al video provider italiano per la rimozione dei contenuti in palese violazione dei diritti d’autore.

  2. Questo per tutti quelli che vogliono lasciare al Parlamento la decisione su una possibile nuova legge sul diritto d’autore. Invece di mesi e mesi di discussioni tra piu’ o meno esperti, ti tirano un DDL sotto il naso creato dalle solite lobbies, firmato da gente che Internet non sa nemmeno cosa sia, e senza nessuna discussione.

  3. qualcuno dovra` proporre un emendamento per VIETARE la cifratura di tutte le connessioni, altrimenti questi filtri avrebbero qualche problema in piu` 🙂

  4. Mi riferivo di piu’ al fatto che non sanno come internet funziona letteralmente, non in senso lato. Questi filtri magici onnipresenti e le soluzioni ad-hoc che vogliono forzare agli OSP (o ISP) sono aria fritta. E’ come dire “filtra qui’, filtra la’, non mi interessa come. Voglio i miei risultati.” Non e’ come convocare tecnici di settore e chiedere a loro di formulare soluzioni realistiche, questi ti dicono “noi vogliamo questo, adesso fatelo, anche se e’ impossibile.”
    E’ un po’ la stessa cosa per quanto riguarda tutta la tiritera dell’AGCOM, ma qui si vede ancora maggiore ignoranza. E mi chiedo, come ho detto prima, se gli Italiani vogliano veramente affidare una cosi’ delicata problematica a gente che con la politica ha poco a che fare, e che di Internet ne sa veramente poco. E’ pericoloso anche in nazioni che generalmente sono reputate “oneste” (cfr Wikileaks cables su pressioni Americane/MPAA/RIAA sulla Svezia, Australia, Corea, Nuova Zelanda nel campo IPR etc. etc.), figuratevi in un porcilaio come il nostro.
    L’unica ragione per l’assenza di una HADOPI all’Italiana e’ che le cozze sanno che sarebbe troppo inpopolare (un po’ come qualsiasi legge sull’evasione), che le associazioni di consumatori li porterebbero a tutti i TAR e corti costituzionali possibili e immaginabili, e che perderebbero voti. Se avessimo gente che fa’ vera politica, ben venga la discussione parlamentare su nuove leggi. Ma con questa gente? Mi tengo l’AGCOM, non importa quanto lobby-friendly possa essere.
    E come dice emilio, questi non si rendono conto che con VPN, TOR, proxies, HFS, VPS e tutto il resto queste soluzioni non andranno mai ad intaccare gli esperti (la gente che fa questo per “vocazione”).

  5. Chi ha avuto a che fare anche una sola volta con la SIAE sa che nessuna risposta che danno e’ certa. Se ponete la medesima domanda a persone o sedi SIAE differenti vi risponderanno probabilmente in maniera non differente, ma opposta.

  6. il titolo è fuorviante e denota una implicita critica alla decisione del tribunale.
    Il problema non è “non fotografate Le Corbusier” ma casomai “non fotografate Le Corbusier per utilizzare tali foto sul piano commerciale”, cosa molto diversa.
    Io ho fotografato più volte la chiesa di Ronchamp e lo anche messa in video postati su Youtube per gli amici e non ho certamente violato i diritti della Fondazione Le Corbusier. Ovviamente se avessi fatto una campagna pubblitaria o un catalogo con la foto della bellissima chiesa di Notre-Dame du Haut averei violato i diritti.
    Se un’azienda vuole invece costruire un business sui progetti dell’architetto non vedo dove stia lo scandalo di una decisione che lo vieta.
    Peraltro, come spesso accade, basta richiedere a queste fondazioni i diritti per l’utilizzazione dell’immagine e tali diritti vengono negoziati.
    Si percepisce invece una certa critica all’esistenza stessa del copyright come se questa vicenda impedisse al cittadino di accedere all’immenso patrimonio culturale di Le Corbusier, magari usando un’innocente fotografia, cosa che ovviamente non è…
    Milioni di persone postano su Flickr le foto delle opere di Le Corbusier senza alcun problema.

  7. Chiaro che sul piano legale il problema è l’uso commerciale.
    Sul piano artistico e dei diritti di cittadino però trovo paradossale che schifezze architettoniche solenni che i cittadini inermi possono solo subire (non mi riferisco all’architetto citato) sono soggette a queste limitazioni, mentre i capolavori dell’architettura (i cui artefici sono spesso anonimi) non hanno neppure la tutela necessaria a non cadere letteralmente a pezzi.
    C’è qualcosa nel bilanciamento dei diritti e delle tutele che non educa al bello o, almeno, alla sua conservazione in attesa di una generazione in grado di gustarlo.

  8. P.S.: Sul tema dell’intima sofferenza per il brutto in architettura (fino al limite della follia) varebbe la pena di vedere “L’ora di religione” di Marco Bellocchio. Io lo vidi al cinema ma non credo che si trovi ancora il DVD in regione 2 🙁

  9. C’e’ una **chiarissima** critica al regime del copyright!
    per quanto mi riguarda la critica è al fatto che, anche in questo caso di sfruttamento commerciale, in cui tutti gli operatori si comportano sempre corretamente, sia impossibile per loro sapere se hanno certi diritti o meno e debbano andare in un tribunale per stabilirlo !
    cerchiamo di astrarre un attimo e di allontanarci dalle beghe contingenti.
    pensioamo che siamo nel 21esimo secolo in un mondo connesso in cui tutta l’informazione prodotta al mondo ci sta in pochi metri cubi.
    possibile che non ci possiamo inventare un modo piu’ pratico di gestire le cose ?
    che so, un database distribuito (il DNS funziona!) in cui registrare e pubblicare i diritti ? (e le loro cessioni) e un pezzo di codice allegato a un oggetto che lo punti ?

  10. Una architettura ed una immagine sono due forme artistiche profondamente differenti. E’ assurdo, secondo me, che il diritto d’autore legato alla realizzazione di un’opera architettonica possa valere su una immagine che rappresenta tale opera. Estremizzando, altrimenti, potremmo stabilire che chi ha inventato la chitarra detiene i diritti su tutte le musiche nelle quali si sente un suono emesso da una chitarra. Dove sta il confine?

  11. Beh! lo sfrutamento commerciale non è più notizia o qualcosa che ci sorprende ormai, poi dobbiamo aggiungere la manipulazione palese dei mezzi e terzi interessati… Complementi per il tuo blog, lo trovo molto interessante!!

  12. E se un giorno la fondazione le imporrà un “cessare e desistere”, sor Enzo, per quelle foto di una chiesa, ci sarà ben da ridere, non trova?
    Lo stabilire la presunta “innocenza” di quelle foto difatti, secondo questo precedente, pare toccare alla fondazione, mica a lei.
    Oggi un risarcimento da getty images, domani il mondo.

  13. Ciao, non dimentichiamo che i Retina Display et similia, non servono solo per le immagini “gourgeous” a 50 megapixel di risoluzione, ma per dare caratteri definiti: immagini il balzo in avanti della tipografia su display simili? Inoltre, con i sistemi LTE il problema più che il tempo sarà il costo di un pacchetto da 3GB…

  14. Per i libri no, per i magazine sì. Mi preoccupa molto peró l’ulteriore costo dittimizzazione dei contenuti per differenti devices da una unica piattaforma. Ape ha già sostituito le immagini del auo sito con alte risoluzioni…

  15. Ok lo riscrivo, mannaggia alla tastiera dell’iPhone.
    Per i libri no, per i magazine sì. Mi preoccupa molto peró l’ulteriore costo di ottimizzazione dei contenuti per differenti devices da una unica piattaforma. Apple ha già sostituito le immagini del suo sito con alte risoluzioni…

  16. Quinta, vero il principio. Ma non è vero che, in generale, mobilità = 3G/LTE come in Italia…nel resto del mondo c’è WiFi ovunque, e in crescita ovunque. (Qualcuno dice che il 20% del traffico dati in mobilità viaggia già via WiFi, e molti incumbent fissi vedono la crescita del traffico dati mobile come una grande opportunità …)

  17. elio cantimori

    se ho un ipad nel 90% dei casi ho anche wifi a casa e in ufficio quindi se mi abbono a quotidiani o periodici il tablet me li scaricherà automaticamente da quelle connessioni

  18. ammesso che tu non lo faccia normalmente quando sei in giro…
    per esempio, io ho la mail ed ho acesso a casa e in ufficio, ma la uso molto in metropolitana…
    io ho una idea abbastanza precisa del tempo che le persone che sono sul frecciarossa o in eroporto o in taxi o in campagna o … sono disponibili ad aspettare…

  19. cioè ben 1/5 dell'uso degli smartphone avviene dove non c'e' un Access Point ?
    che % degli utenti sara' che usa qualche volta (diciamo 2 alla settimana) l'accesso GSM ?
    poi, da publisher, decido se voglio causare un disservizio alla mia base…

  20. cioè ben 1/5 dell'uso degli smartphone avviene dove non c'e' un Access Point ?
    che % degli utenti sara' che usa qualche volta (diciamo 2 alla settimana) l'accesso GSM ?
    poi, da publisher, decido se voglio causare un disservizio alla mia base…

  21. Sarcastico? http://trends.builtwith.com/framework/Shockwave-Flash-Embed
    Sull’ottimizzazione contenuti non la vedo problematica: i monitor/tv fullhd sono già molto diffusi e molti siti gestiscono già la visualizzazione “dettagliata” su schermi da quasi 2000px di larghezza… il “new ipad” non è così più risoluto da giustificare una ulteriore versione delle immagini. quelle che vanno bene su tv fullhd e su monitor fullhd vanno benissimo anche su ipad “hd”.

  22. Sarcastico? http://trends.builtwith.com/framework/Shockwave-Flash-Embed
    Sull’ottimizzazione contenuti non la vedo problematica: i monitor/tv fullhd sono già molto diffusi e molti siti gestiscono già la visualizzazione “dettagliata” su schermi da quasi 2000px di larghezza… il “new ipad” non è così più risoluto da giustificare una ulteriore versione delle immagini. quelle che vanno bene su tv fullhd e su monitor fullhd vanno benissimo anche su ipad “hd”.

  23. Sono convinto che con il diffondersi dei tablet, l’uso si sposterà sempre di più sull’ambito casalingo. Moltissimi utenti di computer desktop e di portatili potranno nei prossimi mesi stabilire che un tablet è sufficiente per i loro bisogni. Moltissimi che non hanno un pc potranno stabilire che il tablet è lo strumento giusto per avvicinarsi ad internet.
    Molti usano il tablet sul divano o sulla tavola della cucina, spesso per far vedere le foto agli amici.
    Sinceramente non sono un fan della Apple e credo che a meno di loro “aperture” non entrerò mai nel loro recinto, ma penso che una risoluzione maggiore rispetto al 1024×768 fosse assolutamente necessaria. Probabilmente non serviva quadruplicarla, ma forse l’hanno fatto per questioni tecnologiche e per dare qualcosa di “più lungo” ai fanboy.
    Se il passaggio da 1000px di larghezza a 2000px mi costasse in maniera lineare credo che pagherei fino a 1400-1600 al massimo. Oltre non pagherei più. Se poi fosse esponenziale (quindi sul numero di pixel e non sulla sola larghezza) credo che mi fermerei a 1400, ma fino lì ci arriverei.
    Concordo poi sul fatto che la migliore risoluzione non deve necessariamente aumentare il traffico per l’uso comune. Intanto stanno prendendo sempre più piede tecnologie vettoriali (parlo di SVG ma anche di molte funzioni dei CSS3) e poi comunque tu stesso parli di leggere notizie ed email: attività che traggono vantaggio da una migliore risoluzione senza aumentare il traffico dati necessario. La qualità di una immagine in una notizia può rimanere com’è ora senza problemi (piccola nella notizia e grande se ci si clicca/sditazza sopra).
    Commenterò meglio dopo averlo visto dal vivo (sono convinto siano cose da sperimentare in prima persona) ma posso dire che gli 854×480 pixel presenti nei 4,2″ del mio smartphone li uso tutti e non mi giustificherei il passaggio ad un tablet se non ottenessi in cambio anche un bel po’ di pixel in più (non ho problemi con i caratteri piccoli, ma si devono poter leggere bene).

  24. Sono convinto che con il diffondersi dei tablet, l’uso si sposterà sempre di più sull’ambito casalingo. Moltissimi utenti di computer desktop e di portatili potranno nei prossimi mesi stabilire che un tablet è sufficiente per i loro bisogni. Moltissimi che non hanno un pc potranno stabilire che il tablet è lo strumento giusto per avvicinarsi ad internet.
    Molti usano il tablet sul divano o sulla tavola della cucina, spesso per far vedere le foto agli amici.
    Sinceramente non sono un fan della Apple e credo che a meno di loro “aperture” non entrerò mai nel loro recinto, ma penso che una risoluzione maggiore rispetto al 1024×768 fosse assolutamente necessaria. Probabilmente non serviva quadruplicarla, ma forse l’hanno fatto per questioni tecnologiche e per dare qualcosa di “più lungo” ai fanboy.
    Se il passaggio da 1000px di larghezza a 2000px mi costasse in maniera lineare credo che pagherei fino a 1400-1600 al massimo. Oltre non pagherei più. Se poi fosse esponenziale (quindi sul numero di pixel e non sulla sola larghezza) credo che mi fermerei a 1400, ma fino lì ci arriverei.
    Concordo poi sul fatto che la migliore risoluzione non deve necessariamente aumentare il traffico per l’uso comune. Intanto stanno prendendo sempre più piede tecnologie vettoriali (parlo di SVG ma anche di molte funzioni dei CSS3) e poi comunque tu stesso parli di leggere notizie ed email: attività che traggono vantaggio da una migliore risoluzione senza aumentare il traffico dati necessario. La qualità di una immagine in una notizia può rimanere com’è ora senza problemi (piccola nella notizia e grande se ci si clicca/sditazza sopra).
    Commenterò meglio dopo averlo visto dal vivo (sono convinto siano cose da sperimentare in prima persona) ma posso dire che gli 854×480 pixel presenti nei 4,2″ del mio smartphone li uso tutti e non mi giustificherei il passaggio ad un tablet se non ottenessi in cambio anche un bel po’ di pixel in più (non ho problemi con i caratteri piccoli, ma si devono poter leggere bene).

  25. non importa se il 80% del traffico lo fai in casa.
    tra una roba estremamente dettagliata che funziona l'80% del tuo tempo ed una meno dettagliata che va il 100% delle volte, cosa faresti come prodotto ?

  26. non importa se il 80% del traffico lo fai in casa.
    tra una roba estremamente dettagliata che funziona l'80% del tuo tempo ed una meno dettagliata che va il 100% delle volte, cosa faresti come prodotto ?

  27. Quello che volevo dire è che abbiamo i monitor FullHD da un po’ di tempo e nemmeno in percentuale trascurabile ma questo non ha significato che tutti i fornitori di contenuti si sono messi a fare versioni per fullhd. Se un sito vuole usare più degli ormai “classici” 960px di larghezza perchè interessato a fornire più dettaglio di quanto ce ne stia in 960 lo poteva già fare (e alcuni lo fanno). Su siti che mostrano foto mi capita spesso che la foto “zoommata” sia più di 1000px di larghezza. Non capisco perchè ti soffermi così tanto sui giornali e gmagazine, come se leggere il giornare fosse l’unica cosa che si fa con un tablet… Per l’editoria la motivazione principale non sono le immagini con risoluzione maggiore ma i font con una qualità maggiore, che non richiede nessun adattamento. 130dpi del vecchio iPad sono pochi per un dispositivo che puoi tenere ad una spanna dal naso, e i pixel si fanno sentire: quasi tutti gli smartphone superano i 250dpi o anche i 300dpi e l’utilizzo per entrambi è sempre “a braccio”.

  28. Quello che volevo dire è che abbiamo i monitor FullHD da un po’ di tempo e nemmeno in percentuale trascurabile ma questo non ha significato che tutti i fornitori di contenuti si sono messi a fare versioni per fullhd. Se un sito vuole usare più degli ormai “classici” 960px di larghezza perchè interessato a fornire più dettaglio di quanto ce ne stia in 960 lo poteva già fare (e alcuni lo fanno). Su siti che mostrano foto mi capita spesso che la foto “zoommata” sia più di 1000px di larghezza. Non capisco perchè ti soffermi così tanto sui giornali e gmagazine, come se leggere il giornare fosse l’unica cosa che si fa con un tablet… Per l’editoria la motivazione principale non sono le immagini con risoluzione maggiore ma i font con una qualità maggiore, che non richiede nessun adattamento. 130dpi del vecchio iPad sono pochi per un dispositivo che puoi tenere ad una spanna dal naso, e i pixel si fanno sentire: quasi tutti gli smartphone superano i 250dpi o anche i 300dpi e l’utilizzo per entrambi è sempre “a braccio”.

  29. Dipende. Se il mercato dei prodotti che vanno il 100% delle volte è saturo allora farei quello che va l’80% delle volte …
    C’è tanta gente che il tablet lo usa per guardare dei film in mobilità, ma il film glielo mette quando è a casa, poi quando capita di aver tempo in treno se lo guarda: la stessa cosa è applicabile anche ai magazine. Non è applicabile alle news.
    Mi sembra il discorso delle email HTML vs email testuali: le email testuali sono sicuramente più compatibili con tutti, ma non hanno appeal. Oppure potremmo evitare di usare HTML5 perchè c’è ancora chi ha IE6? La risposta è sempre “dipende”.
    Su youtube l’utente sceglie la qualità che vuole. Potresti automatizzare la generazione del prodotto “low-def” a partire da quella “hi-def”. E anche se decidi di non fare nulla, chi ha un tablet HD potrà comunque leggere i caratteri più nitidi e tutto il contenuto vettoriale (insisto su questo perchè ancora c’è molta gente che non si rende conto di quanto sia diffuso il supporto SVG oggi) molto più definito o,se ha la vista buona, potrà vedere due pagine affiancate in landscape invece di vederne una sola in portrait. In ogni caso aumentano le possibilità e quindi la risposta alla tua domanda rimane sempre sì: vanno bene per l’editoria.

  30. Dipende. Se il mercato dei prodotti che vanno il 100% delle volte è saturo allora farei quello che va l’80% delle volte …
    C’è tanta gente che il tablet lo usa per guardare dei film in mobilità, ma il film glielo mette quando è a casa, poi quando capita di aver tempo in treno se lo guarda: la stessa cosa è applicabile anche ai magazine. Non è applicabile alle news.
    Mi sembra il discorso delle email HTML vs email testuali: le email testuali sono sicuramente più compatibili con tutti, ma non hanno appeal. Oppure potremmo evitare di usare HTML5 perchè c’è ancora chi ha IE6? La risposta è sempre “dipende”.
    Su youtube l’utente sceglie la qualità che vuole. Potresti automatizzare la generazione del prodotto “low-def” a partire da quella “hi-def”. E anche se decidi di non fare nulla, chi ha un tablet HD potrà comunque leggere i caratteri più nitidi e tutto il contenuto vettoriale (insisto su questo perchè ancora c’è molta gente che non si rende conto di quanto sia diffuso il supporto SVG oggi) molto più definito o,se ha la vista buona, potrà vedere due pagine affiancate in landscape invece di vederne una sola in portrait. In ogni caso aumentano le possibilità e quindi la risposta alla tua domanda rimane sempre sì: vanno bene per l’editoria.

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