TAV: Il tunnel tra due mondi

Se mi dicessero: "hai 20 miliardi, come li investi ?" non avrei dubbi. FTTH tutta la vita.

Il tunnel della TAV è stato deciso quando il mondo era diverso

  • si poteva finanziare qualunque cosa, bastava spostare i costi nel futuro
  • le voci opposte non potevano risuonare assieme, il meccanismo di coordinamento era il passaparola in privato tra piccoli gruppi
  • le decisioni non potevano essere pubblicamente e largamente condivise (Internet praticamente non c'era, la modalità era broadcast batch, non on demand e continuativa)

Nel mondo di oggi

  • non puoi fare nuovi debiti spostandoli, devi pagare quelli già fatti
  • le voci opposte hanno un mezzo di coordinamento più potente di quanto possano usare le voci favorevoli (possono scambiarsi informazioni in modo loosely joined, rough, mentre le istituzioni devono assicurare la legalità del processo operando in modo strutturato e formale).
  • l'informazione e la condivisione diventano importanti quanto il progetto

Ciò detto penso che l'esito sia scontato; per definizione, lo Stato è sopra chiunque altro, comanda ed esercita il potere; a meno di idee particolarmente furbe per non far perdere la faccia a nessuno…

Altra piccola mia lettura personale: ACTA nasce nel 2006, quando non c'erano (in pratica) twitter, facebook e la comunicazione online era 1:1 o 1:n con n piccolo. Doveva essere il nuovo accordo TRIPs (questo si che ha inserito cose che hanno cambiato il mondo!) ma TRIPs aveva spostato l'ago a favore dei grandi interessi costituiti e molti paesi non erano favorevoli per cui USA e Giappone vollero iniziare a fare una cosa tra di loro, tenendola segreta per evitare ingerenze dei paesi dissenzienti con il TRIPs.

Secondo me questo fu un grave errore, figlio di un modo di operare che poteva funzionare nel mondo precedente.

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13 thoughts on “TAV: Il tunnel tra due mondi”

  1. Stefano, quanto hai ragione. Il problema è: come convincere la classe politica? Ci vorrebbe quasi un approccio (tremo solo a dirlo) “alla Grillo”, ovviamente senza i mille aspetti negativi del personaggio Grillo.
    Ci vorrebbe un Quintarelli che prende in mano tutto e mobilita mezza Italia 🙂

  2. Qualcuno inizia a dirlo timidamente. Il cuore del problema sono le priorità e la capacità di scegliere per il futuro. Ponti, Tunnel, Reti Fibra vanno posti sullo stesso piano e valutati serenamente (per quanto possibile)

  3. concordo il processo decisionale deve cambiare radicalmente ed il “multi level” della rappresentanza democratica deve SPARIRE dobbiamo portarci verso un sistema dove al massimo vi sia UN SOLO livello di rappresentanza, e la rappresentanza deve essere CIRCOSCRITTA e non di tipo GENERALISTA oltre ad essere dinamica e non statica (l’art. 67 delle costituzione deve avere delle contromisure che garantiscano gli elettori da un potenziale insieme di rappresentanti MASCALZONI perchè non basta dire che era sufficiente non votarli e dopo averli votati avere un banda di predoni che fanno come gli pare per 5 anni), stamattina ascoltavo Oscar Giannino che lamentava l’immobilismo di questo paese (come razionalmente non dargli ragione) eppure visceralmente non ne ero convinto ed alla fine ho capito cosa mi dava fastidio, quando vai da un chirurgo e lui ti dice che devi operarti se ti fidi lo fai subito se non ti fidi tergiversi e oprendi altri mille pareri, ed è quello che accade in questo paese dove chi dovrebbe darci delle linee guida è TOTALMENTE SQUALIFICATO per cui se QUESTA classe politica ti dice che un opera si deve fare, poichè hai imparato a non fidarti (vista la continua dimostrazione di come facciano soli i loro interessi e non quelli del paese) hai mille motivi per protestare, e contrariamente a quanto tentino di far credere con l’informazione farlocca che opera al loro servizio per dire che sono solo 4 gatti a protestare, la protesta e MOLTO VASTA.
    IL danno maggiore che hanno fatto a questo paese non è solo che hanno fatto i propri interessi e quelli della cricca di amici (dove intendiamo di poveracci non ce ne sono neanche per sbaglio) ma che hanno distrutto il rapporto di fiducia nella catena di comando quello che in battaglia ti fa avanzare invece di disertare !!!

  4. il mio punto è che il grado di coinvolgimento e le modalità di interazione tra pubblico e decision maker deve cambiare.
    non e’ piu’ possibile operare per scatole chiuse o opache
    pero’ io non credo nella collective intelligence, salvo per cose semplici e che soprattutto esauriscono gli effetti nell’immediato o a brevissimo termine.
    Penso quindi che la trasparenza, la comunicazione, il coinvolgimento e soprattutto l’accountability tra i rappresentanti e i rappresentati debba essere decisamente maggiore in futuro

  5. “lo Stato è sopra chiunque altro, comanda ed esercita il potere; a meno di idee particolarmente furbe per non far perdere la faccia a nessuno…”
    Lo Stato stava “sopra” anche quando ai neri d’America era proibito frequentare l’universita’, e il fatto che il movimento dei civil rights abbia raggiunto i suoi obiettivi non ha di certo fatto perdere la faccia al governo USA. La tua descrizione di posizione da mantenere “per tigna”, per puntiglio o per non cedere rispetto alle posizione altrui non credo che rispecchi le dinamiche di potere in generale, ma nello specifico quelle italiane. In ogni caso anche dopo il dietrofront sul ponte di Messina o sul Civis di Bologna nessuno ha perso la faccia, la societa’ del ponte ha continuato a chiedere finanziamenti fino a quando non si chiudera’ il rubinetto e il Comune di Bologna adesso sta spingendo sul “People Mover”. Quindi non credo che ci siano delle facce da perdere, ormai si sono tutte bronzificate.

  6. Dobbiamo apprendere il modello decisionale Svizzero ove i referendum si svolgono dal 1897 e si vota ogni anno su un numero molteplice di provvedimenti. In Svizzera il San Gottardo lo hanno votato con un referendum, la tassazione dei camion per incentivare la ferrovia l’hanno votata con referendum, l’obbligo di riduzione a 650.000 mezzi pesanti all’anno lo hanno votato con referendum, il mantenimento di 4 settimane di ferie anzichè 6 lo hanno votato con referendum. Anche in California a Novembre di ogni anno si vota.

  7. Una volta in più avevi ragione.. però la seconda parte non sembra molto confortante:
    “She said Internet service providers and merchant account providers, as well as third-party processors and search engines including Google Inc., Microsoft Corp.’s Bing and Yahoo! Inc., must immediately stop providing services to the defendants or links to their sites.
    The judge also directed social media companies including Facebook Inc. (FB) and Twitter Inc. to “de-index” and remove from any search pages links to the infringing defendants.”

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