E’ arrivata l’edicola italiana: tutti i quotidiani e riviste digitali all-you-can-eat a 15 euro/mese

e' qui:

Edicolaitaliana

Il consorzio lo avevamo fatto nascere nel 2012.

E' difficilissimo superare i campanili in italia, questa e' una grande operazione di collaborazione dell'industria. Un grande complimento a tutti gli amici che ci hanno lavorato!

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11 thoughts on “E’ arrivata l’edicola italiana: tutti i quotidiani e riviste digitali all-you-can-eat a 15 euro/mese”

  1. Andrea Lasagna

    La tecnologia Vdsl enhanced non prevede suddivisioni dello spettro. Nella sperimentazione i due operatori, Fastweb e Telecom Italia, utilizzeranno lo stesso spettro, esattamente come stanno facendo oggi col VDSL.
    Se arrivasse un terzo operatore si comporterebbe nello stesso modo. Non è necessaria quindi una regolamentazione dell’assegnazione delle frequenze.
    Andrea Lasagna di Fastweb

  2. Si tratta del vdsl vectoring, una tecnica di preprocessing del segnale che permette di cancellare le interferenze tra cavi (senza dividere lo spettro …); richiede che tutti i segnali fisici che insistono su un fascio di cavi siano “analizzati” e preprocessati insieme; se ci sono più operatori su più dslam magari di marche diverse occorre che i due dslam “si parlino” magari con un cavetto punto punto per “coordinarsi”. Col vectoring si possono superare i 100 Mbps sui 300-400mtr tipici di distanza dal cabinet a casa. In tutto il mondo l’incumbent può usare il vectoring senza preoccuparsi del wholesale, da noi no, e finora non esistevano soluzioni multivendor multichassis. Speriamo che la sperimentazione funzioni. Qualche info su http://www2.alcatel-lucent.com/techzine/boosting-vdsl2-bit-rates-with-vectoring/ non c’è bisogno quindi di dividersi lo spettro . ciao! g

  3. Emilio Brambilla

    25 (forse di più) anni fa sip diceva che il limite del doppino fosse 9600 bps, poi sono stati spremuti i 14.4, 28.8 e 33.6 simmetrici. A quel punto sono spuntate cose asimmetriche (56kflex, x2 e infine v90 e v91). Sembrava la fine del rame, ma Telecom italia doveva monetizzare ancora un po’ il rame, quindi non si è investito in fibra e sono spuntate quelle odiose ADSL asimmetriche con banda irrisoria in up. Ora che tutto il mondo punta a 1 (e più) gbit/s simmetrici, noi prendiamo la strada del *vdsl, perche il rame è ancora li nelle canaline. 🙁
    Basta rame, costa troppo (allo sviluppo del paese)

  4. A valle mi sembra poi che Alcatel abbia risolto il problema di gestire CPE diversi. Immagino che Huawei abbia fatto lo stesso. Non mi è invece molto chiaro come avvenga il “coordinamento” tra DSLAM diversi.
    Allo stesso tempo servirà molta chiarezza sull’effettivo numero di doppini che possono essere utilizzati con prestazioni rilevanti dallo stesso Cabinet.
    Confidiamo che la sperimentazione ci dia interessanti risposte, anche in chiave G.Fast

  5. gabriele, cristoforo, un’altra persona di una delle due aziende mi ha detto che non si tratta di vectoring ma di un accordo sull’uso di porzioni di spettro, cosa che mi sembra strano.
    con il vectoring c’è il problema che non esiste uno standard per fare comunicare i due dslam (e non esiste nemmeno un obbligo regolamentare a farlo, cosa che potrebbe escludere qualcuno)
    in entrambi i casi IMHO ci sono dei risvolti regolamentari che lo rendono una cosa piu’ teorica che pratica..

  6. Ciao Stefano, so di unìazienda che realizza fibre ottiche delle dimensioni dei doppini e con la stessa malleabilità.
    Con quello che costa il rame la Sip (ora TIM) potrebbe ripagarsi metà azienda sostituendole….

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