Commento sull’audizione del Presidente Lasorella sul Piracy Shield

Ho ascoltato l’audizione del Presidente Lasorella alla Camera in merito al cd. “Piracy Shield”, il bottone rosso per cancellare un sito dall’Internet nostrana (tramite nome o indirizzo IP).

E’ stata una testimonianza franca. Ha spiegato tutte le ragioni per cui non sta funzionando come qualcuno meno tecnico si aspettava.

Alcuni parlamentari hanno fatto domande precise.

A mio avviso ne è mancata una per valutare l’efficacia del sistema, per capire che non stiamo pestando l’acqua nel mortaio: In questi mesi, di quanto sono aumentati gli abbonamenti ai contenuti legali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ?

La storia della musica insegna che il contrasto alla pirateria (doveroso) si fa anche con le offerte legali.

Spotify ha dimostrato che gli utenti vogliono avere l’accesso ad una sola fonte. Avere abbonamenti spezzettati per varie parti di sport mi pare un limite che fa lievitare i costi per gli appassionati. Forse una offerta legale più accessibile potrebbe aiutare.

Guardare solo agli ISP come strumento di inibizione dell’accesso degli utenti soffre dei problemi illustrati dal Presidente. Forse i titolari dei diritti potrebbero investire per fare meccanismi di tracciamento di chi mette online contenuti piratati alla fonte.

PS. evidentemente i consulenti non hanno detto al Presidente che ci sono milioni di DNS al mondo, il problema non è Google…

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