AI: from users to beneficiaries (and some implications on liability).

What’s the difference between a Robot vacuum cleaner and a traditional vacuum cleaner ? When you operate a traditional vacuum cleaner in your house, you are the user. When your Robot vacuum cleaner operates in your house, you are the beneficiary; you are no longer the “user” who “uses” (or operates) the device. You benefit from its activity. It is no longer a product you use to clean your house; cleaning the house becomes a service you benefit from, provided by a “living product”. You own the tool, but you are no longer its “user”. You are just the “beneficiary”.…

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Pubblicato il report AI Now 2018

AI_Now_2018_Report (pdf) The AI Now Institute at New York University is an interdisciplinary research institute dedicated to understanding the social implications of AI technologies. …. the AI Now 2018 Report contends with this central problem and addresses the following key issues: The growing accountability gap in AI, which favors those who create and deploy these technologies at the expense of those most affected The use of AI to maximize and amplify surveillance, especially in conjunction with facial and affect recognition, increasing the potential for centralized control and oppression Increasing government use of automated decision systems that directly impact individuals and…

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Google e le magnifiche sorti e progressive della tecnologia

Beninteso. E’ notorio che sono un appassionato di tecnologia ed un innamorato del futuro. Anche per questo mi disturba quando sento troppa enfasi, che poi inevitabilmente creerà disillusione in chi ci aveva creduto. Come ad esempio il marketing hype del 5G che servirà a raccogliere meglio le immondizie, riempire le buche per strada e trattare più efficientemente le infezioni del tratto urinario… (la realtà aumentata -cosa conretissima- non deve essere troppo sexy, perchè se ne parla ben poco…) Per non parlare di tutte le previsioni quasi miracolistiche di mirabolanti applicazioni della blockchain che risolveranno dalle crisi immobiliari alla distribuzione del…

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Ti fideresti di dare a Google i tuoi dati sanitari ? Ci sono problemi non banali in UK.

Google incorporerà la divisione sanitaria della sua controllata DeepMind, cosa che è fonte di preoccupazione in quanto Google sarà in grado di accedere a dati sanitari personali e identificabili. Google ha acquisito DeepMind, un’azienda di intelligenza artificiale con sede a Londra, nel 2014, per 500 milioni di dollari. DeepMind è meglio conosciuto per il suo algoritmo AlphaGo, che ha battuto il campione del mondo di gioco di strategia Go nel 2016, ma ha ampliato le sue capacità  in nuovi settori, compresa la sanità. DeepMind punta a trasformare la sua app mobile Streams in un assistente AI per infermieri e medici,…

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Cose da sapere sull’intelligenza artificiale

Avere performance più che umane in un task non significa capire cosa si stia facendo. L’elefante nella stanza: inserendo l’immagine di un elefante in una immagine di una stanza, l’oggetto non viene riconosciuto e causa l’errato o mancato riconoscimento di altri oggetti. Audio adversarial examples: 100% di successi nell’attaccare un sistema di riconoscimento del parlato che parte da un brano audiom ne deriva uno simile al 99,9% ma genera un testo diverso che il ricercatore decide. Vulnerabilità alle contaminazioni delle facce nel riconoscimento di volti. Physical-World Attacks: 100% di errato riconoscimento di cartelli stradali in laboratorio e 85% da video di…

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Il digitale e l’inasprimento della conversazione pubblica

Nella produzione e distribuzione di contenuti L’immateriale ha costo variabile di distribuzione nullo Gli intermediari immateriali hanno costo variabile di produzione nullo Gli intermediari globali spalmano i costi infrastrutturali su base globale. I produttori professionali di informazione hanno costi variabili non nulli e costi infrastrutturali spalmabili solo su una base di utenza locale. In precedenza i costi di pubblicità dovevano coprire i costi variabili industriali (oltre agli ammortamenti) dei produttori professionali di informazione. Costi variabili nulli abilitano le aste per la pubblicità: “quanto vuoi darmi ?” La formazione del prezzo passa dalla offerta alla domanda e tende ad una quota…

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Il Copyright Office vuole bandire gli iphone dagli USA ?

Vi ricordate quando i giornali spararono a palle incatenate contro la mia proposta di legge sulla device neutrality ? (il diritto per l’utente di installare e disinstallare il software che vuole dal proprio dispositivo), che mi costrinse a fare gli straordinari contattandoli tutti per spiegare che non era vero… Scrissero che volevo mettere al bando gli iphone in Italia (cosa ovviamente falsa, tantopiù che il diritto di rimozione del software è garantito – in teoria – dalle stesse licenze d’uso dei prodotti Apple). Beh, il concetto è diventato legge nel Quebec, a Taiwan (ancora più restrittivo), c’era una proposta di…

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Dal copyright alla censura il passo è breve

Non è la stessa cosa, beninteso. Penso che per tutelare un valore non si debba compromettere l’altro. (e nemmeno che per tutelare l’altro si comprometta l’uno). Il fatto è che sono convinto che sia possibile salvare capra, cavolo e pastore. Solo un mese fa scrivevo su Agendadigitale.eu: Il problema qui, secondo me, è che si inverte l’onere della prova su un illecito demandando un primo grado di giudizio ad un privato che usa un sistema che, per costruzione, commetterà errori, e che per dinamiche naturali già verificatesi in casi simili, verrà successivamente applicato ad altri ambiti della vita online delle…

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Italia nelle posizioni di coda del Digital Economy Society Index

Tanto per cambiare, siamo quartultimi nella classifica Europea del livello di digitalizzazione (DESI). alcuni appunti sulle cinque macro aree di indicatori Connettività terzultima sulla connettivita’, piu’ in dettaglio 19esimi su rete fissa 17esimi per mobile 22esimi fast broadband penultimi per ultrabroadband, davanti alla grecia (beh, stiamo scavando adesso e a differenza degli altrri non avevamo una cable tv..) 15esimi come prezzo broadband (ma la germania e’ 4a! con quello che costa la’ ? il prezzo piu’ alto e’ meglio ?) dice che solo il 41,9% degli utenti mobili usa internet. Non è che c’e’ un equivoco nella domanda ? Che…

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Passa a TIM (con cautele)

Siete insoddisfatti del vostro operatore mobile ? Le prestazioni non vi soddisfano ? Siete attratti dalla offerta TIM “Passa a Tim” ? La proposta commerciale e’ “30Giga a 7 euro/mese” In effetti 30G B su rete TIM a 7 euro al mese è interessante… Purtroppo non è disponibile alcuna scheda descrittiva nè in negozio, nè mandata dal call center nè sul web. Allora può essere utile sapere che … Ci sono 12 euro di attivazione e 10 euro per la SIM (una bella offerta per il fine anno fiscale..) Poi sono 7 euro al mese per 3GB e dopo una…

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