Intercettazioni, in vigore la nuova disciplina – Bonafede: investiti 60mln

Post muto. Il Ministero ha allestito 140 sale Centro Intercettazioni Telecomunicazioni (CIT) con rete dedicata e cablaggio e dotazione dedicata di Pc portatili. In ogni sala CIT è stato inoltre installato il server ministeriale e realizzato il software per la gestione dell’archivio digitale multimediale e per l’archivio documentale; 60 milioni di euro sono gli investimenti già spesi per le infrastrutture tecnologiche, per le opere murarie e per gli acquisti necessari; 700 i server e i rack dedicati alle sole intercettazioni; oltre 1100 i PC dedicati e destinati alle sale d’ascolto; circa 3.500 le persone coinvolte nella formazione specifica (personale amministrativo,…

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L’imminente problema dei passaporti di immunità / The imminent issue of immunity passports

English version below. Questi sono dei passaporti sanitari italiani (“fedi di sanità”)  in vigore durante la peste del 1722 (grazie wikipedia, ebay). All’inizio della pandemia avevo letto una intervista ad un famosissimo virologo americano (che non ritrovo) in cui dava per scontato che ad un certo punto avremmo avuto dei braccialetti attestanti la nostra immunità. La Electronic frontier foundation ha scritto un pezzo molto acuminato contro l’idea di passaporti di immunità digitali. In esso mischia considerazioni a base tecnologica con considerazioni a base medica. E’ chiaro che un prerequisito affinchè un simile passaporto abbia un senso è che i test…

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Critica ragionata a Franco Debenedetti su “Il piano Grillo affonda TIM”

Circa quattro mesi fa avevo sentito la necessità di replicare ad un articolo di Franco Debenedetti dal titolo “Il caso TIM e il bastone tra le reti”. Questa era la replica. Adesso colgo lo spunto offerto da un suo nuovo articolo sull’Huffington post per dire il mio punto di vista sulla vicenda. Ecco qui: Articolo Commento Beppe Grillo non è mai stato tenero con Telecom Italia: intorno al 2010 ne frequentava le assemblee; una sera Santoro mi invitò ad Annozero per discutere con lui di una questione di immobili che l’incumbent di telecomunicazioni stava vendendo. È quindi con una certa…

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Trump vs. Twitter: we need to change point of view on how we regulate social media

This time I side with Trump. Twitter reminded us that we are all guests on their platform and we follow their rules. They have decided that the enough is enough and from now on they can put warnings, next to twits to inform us that they contain falsehoods. They also decided that although Trump has repeatedly violated the terms of service, he can continue to do so because he is him, and not a generic Mrs. Anna who can quietly disappear from the social network in silence. This is not a failure by Twitter, but by the laws. The law…

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Per ripartire, secondo me. (aka lo “shielding”)

Premessa: non sono un biologo, nè epidemiologo, nè virologo, quindi le mie sono argomentazioni da bar. Qualche volta anche qualcuno al bar ci piglia, il più delle volte, no. Un po’ di considerazioni sparse, come premesse: Il posto al mondo dove hanno la minore diffusione del contagio è il giappone. Nessun lockdown, nessuna misura “innovativa”. Una mania per la pulizia e contatti sociali non intimi (niente baci e abbracci, strette di mano, appena uno ha un minimo cenno di raffreddore si mette la mascherina, dispenser di igienizzanti in ogni dove, se uno usa un fazzoletto e se lo mette in…

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Critica ragionata a Franco Debenedetti su “Il caso TIM e il bastone tra le reti”

Ricevo un gustoso articolo nella mailing di Franco Debenedetti dal titolo “Il caso TIM e il bastone tra le reti”. Franco scrive benissimo, ma l’articolo mi pare veramente molto denso di imprecisioni (Per la verità, di alcune di queste ne avevo già parlato con lui molti mesi fa). Articolo Commento Quando si chiamava Telecom, innumerevoli erano stati gli interventi pubblici nella vita dell’ex monopolista delle telecomunicazioni. Da quando si chiama TIM sembrava che non ce ne fossero stati di nuovi. Con preoccupazione si è quindi appreso che, avendo il fondo KKR manifestato l’interesse a prendere una partecipazione fino al 49%…

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Reinforcing human centrality in AI through Prediction Poisoning (coupled with redress by design)

Suppose we’ve trained a system to make medical diagnoses. The system, perfectly trained, has specific recall and accuracy. (recall: of all the diseases that have been submitted, what percentage did I recognize? precision: of all those that I identified as diseases, in what percentage were they really?) Accuracy and recall are a short blanket. it does not depend on a “calibration” of the machine, it is not an inherent error. it is a matter of statistical properties. We know the system, perfectly trained, will make incorrect predictions. Of course, even aspecialist doctor makes incorrect predictions. For this reason his predictions…

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Let’s forget the term AI. Let’s call them Systematic Approaches to Learning Algorithms and Machine Inferences (SALAMI).

-(A sunday morning provocation) Artificial Intelligence is a name born in 1956. It has gained a lot of attention thanks to its resonance with humans, and favoured the devlopment of an imaginative Hollywood production stream. The name “artificial intelligence” has an implicit bias that does not allow for a cognitive perception adherent to reality. On the contrary, the name favours the suggestion of the possibility of machines to develop some form of consciouness, emotions, acquire a “personality” similar to humans’ and, ultimately overcome human limitations and developing a self superior to humans. You’ve seen the movies, you know the narrative……

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Balancing enforcement and civil rights (Some ideas on anonimity protection and redress by design)

[draft] We recently had a debate in Italy about anonimity on social networks and the possibility/difficulty/impossibility to prosecute possible online crimes. The whole debate started when a politician proposed to impose registration to social networks with personal IDs. This is a recurrent proposal. In every legislature, at least since the early 2000 some member of the parliament makes a similar proposal, there’s a public debate (now on twitter..) and then everything vanishes after a couple of days. The proposal is both technically impractical and politically unsettling, given it exposes commenting persons to possible retaliations for their opinions determining a chilling…

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