Maybe we ought to reintroduce (some form of) prior checkings by privacy authorities

In an early morning chat at the meeting of the HLEG-AI (High level expert group on AI of the European commission), some colleagues were reporting that their job was hindered by excessively strict interpretations of the GDPR by their organizations’ legal counsels. Fact is that many uses of AI involve personal information and that legal counsels incentives are misaligned with respect of the research&development groups (and that is generally OK) but tends to lead them to be excessively prudent and, quite often, blocking. (and they usually have an almost-veto power). Legal counsels would benefit from a (quasi) discharge of responsibility. With the regulation …
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Fixing social networks to fix fake news (a modest proposal)

a modest proposal in two (plus one) provisions: limit the number of friends a non-paying user can have: let’s say 100. do you want more friends ? you have to pay something: paying not only introduces friction but implies verifiability of identity of influences in case of suspicion of a crime. multiple (quasi) identical posts by different accounts (e.g. bots) would be easily spotted. limit the level of posts re-sharing. let’s say friends of friends. This would limit the reach of a non paying user to maximum 10.000 persons. (eventually) introduce latency in the visibility of re-shared posts. Let’s say …
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AI: from users to beneficiaries (and some implications on liability).

What’s the difference between a Robot vacuum cleaner and a traditional vacuum cleaner ? When you operate a traditional vacuum cleaner in your house, you are the user. When your Robot vacuum cleaner operates in your house, you are the beneficiary; you are no longer the “user” who “uses” (or operates) the device. You benefit from its activity. It is no longer a product you use to clean your house; cleaning the house becomes a service you benefit from, provided by a “living product”. You own the tool, but you are no longer its “user”. You are just the “beneficiary”. Now think of self driving …
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Pubblicato il report AI Now 2018

AI_Now_2018_Report (pdf) The AI Now Institute at New York University is an interdisciplinary research institute dedicated to understanding the social implications of AI technologies. …. the AI Now 2018 Report contends with this central problem and addresses the following key issues: The growing accountability gap in AI, which favors those who create and deploy these technologies at the expense of those most affected The use of AI to maximize and amplify surveillance, especially in conjunction with facial and affect recognition, increasing the potential for centralized control and oppression Increasing government use of automated decision systems that directly impact individuals and communities without established …
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Google e le magnifiche sorti e progressive della tecnologia

Beninteso. E’ notorio che sono un appassionato di tecnologia ed un innamorato del futuro. Anche per questo mi disturba quando sento troppa enfasi, che poi inevitabilmente creerà disillusione in chi ci aveva creduto. Come ad esempio il marketing hype del 5G che servirà a raccogliere meglio le immondizie, riempire le buche per strada e trattare più efficientemente le infezioni del tratto urinario… (la realtà aumentata -cosa conretissima- non deve essere troppo sexy, perchè se ne parla ben poco…) Per non parlare di tutte le previsioni quasi miracolistiche di mirabolanti applicazioni della blockchain che risolveranno dalle crisi immobiliari alla distribuzione del cibo in africa.. …
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Ti fideresti di dare a Google i tuoi dati sanitari ? Ci sono problemi non banali in UK.

Google incorporerà la divisione sanitaria della sua controllata DeepMind, cosa che è fonte di preoccupazione in quanto Google sarà in grado di accedere a dati sanitari personali e identificabili. Google ha acquisito DeepMind, un’azienda di intelligenza artificiale con sede a Londra, nel 2014, per 500 milioni di dollari. DeepMind è meglio conosciuto per il suo algoritmo AlphaGo, che ha battuto il campione del mondo di gioco di strategia Go nel 2016, ma ha ampliato le sue capacità  in nuovi settori, compresa la sanità. DeepMind punta a trasformare la sua app mobile Streams in un assistente AI per infermieri e medici, utilizzando i …
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Cose da sapere sull’intelligenza artificiale

Avere performance più che umane in un task non significa capire cosa si stia facendo. L’elefante nella stanza: inserendo l’immagine di un elefante in una immagine di una stanza, l’oggetto non viene riconosciuto e causa l’errato o mancato riconoscimento di altri oggetti. Audio adversarial examples: 100% di successi nell’attaccare un sistema di riconoscimento del parlato che parte da un brano audiom ne deriva uno simile al 99,9% ma genera un testo diverso che il ricercatore decide. Vulnerabilità alle contaminazioni delle facce nel riconoscimento di volti. Physical-World Attacks: 100% di errato riconoscimento di cartelli stradali in laboratorio e 85% da video di …
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Il digitale e l’inasprimento della conversazione pubblica

Nella produzione e distribuzione di contenuti L’immateriale ha costo variabile di distribuzione nullo Gli intermediari immateriali hanno costo variabile di produzione nullo Gli intermediari globali spalmano i costi infrastrutturali su base globale. I produttori professionali di informazione hanno costi variabili non nulli e costi infrastrutturali spalmabili solo su una base di utenza locale. In precedenza i costi di pubblicità dovevano coprire i costi variabili industriali (oltre agli ammortamenti) dei produttori professionali di informazione. Costi variabili nulli abilitano le aste per la pubblicità: “quanto vuoi darmi ?” La formazione del prezzo passa dalla offerta alla domanda e tende ad una quota del margine degli …
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Il Copyright Office vuole bandire gli iphone dagli USA ?

Vi ricordate quando i giornali spararono a palle incatenate contro la mia proposta di legge sulla device neutrality ? (il diritto per l’utente di installare e disinstallare il software che vuole dal proprio dispositivo), che mi costrinse a fare gli straordinari contattandoli tutti per spiegare che non era vero… Scrissero che volevo mettere al bando gli iphone in Italia (cosa ovviamente falsa, tantopiù che il diritto di rimozione del software è garantito – in teoria – dalle stesse licenze d’uso dei prodotti Apple). Beh, il concetto è diventato legge nel Quebec, a Taiwan (ancora più restrittivo), c’era una proposta di legge in …
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